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UN LUNEDI' DA SACCONI

Un conferenza sulla famiglia quest’ anno particolarmente agitata .
Come è noto doveva essere aperta da un intervento del Presidente del consiglio , ma causa l’ azione di buon cuore a favore di una pretesa nipote di Mubarak gli organizzatori hanno espresso qualche imbarazzo . Poco male ci ha pensato l’on Giovannardi   che ha esordito  affermando che “Scienza e biotecnologie - aggiunge - possono togliere ai figli il diritto di nascere all'interno di una comunità d'amore con identità certa paterna e materna».
Gli ha risposto Ignazio Marino :  «Si preoccupa delle famiglie in modo davvero inusuale - sostiene l'esponente democratico. - Affermando che debba esserci una identità certa, paterna e materna, traccia di fatto una differenza tra famiglie buone e cattive, tra "pure" e meno pure. L'intento discriminatorio e al limite del razzismo».
 
Ma la scena è stata conquistata dal Ministro Sacconi, il riformista.
La notizia più commentata è stata quella della promessa che "le politiche pubbliche che si realizzano con benefici fiscali sono tarate sulla famiglia naturale fondata sul matrimonio e orientata alla procreazione. ,
Poi si è corretto. Le politiche pubbliche si occupano della famiglia naturale basata sul matrimonio e della natalità più in generale, anche di quella fuori dal matrimonio». Aiuto anche quindi alle coppie di fatto? «Ovviamente sì, non sono un nazista” Come diceva Tognazzi in “nel nome del Papa Re”, buono a sapersi.
Comunque sul fatto che le coppie sposate e non debbano avere trattamenti uguali o diversi sembrano esserci opinioni differenti fra i ministri Prestigiacomo e il solito Giovannardi
 
 
Ma Sacconi Prima però aveva dato precedentemente prova di grande finezza definendo una stronzata l’ affermazione   secondo al quale i fondi per la famiglia sarebbero stati ridotti , al che replicava Aldo Forte assessore UDC alla famiglia della giunta Polverini. ) secondo il quale “far passare la cancellazione del Fondo nazionale per le non autosufficienze e i tagli al Fondo per le politiche sociali come una ''stronzata', mi pare che questa sia la vera assurdita'''..
Di fronte a questo dilagare di tanta finezza è rimasta in ombra un ulteriore affermazione del ministro riformista : polemizzando con Fini sul tema del provvedimento sul “fine vita “  ha affermato che per tappare la falla aperta dal caso Englaro bisogna approvare il provvedimento  secondo ''I valori non negoziabili della persona che sono la base per riconoscere il diritto alla vita, e sono rinvenibili non soltanto nel riconoscimento della sacralita' della vita che e' proprio di chi ha la fede, ma sono riconoscibili per tutti nella stessa carta costituzionale''.
 
Per essere sicuri abbiamo controllato il testo dell’ articolo 2 della costituzione ,
art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale
 
 ovviamente non parla di "valori non negoziabili della persona''. ( questa abitudine ad utilizzare termini borsistici da parte dei più veementi difensori delle dottrine cattoliche ci lascia sempre perplessi)   ma di diritti inviolabili dell’ uomo .
Evidentemente per il ministro “riformista” diritto inviolabile significa mancanza del diritto a non veder violato il proprio corpo contro la propria volontà
 

 

Altri riferimenti
http://www.corriere.it/politica/10_novembre_08/famiglia-napolitano-messaggio_63ef4130-eb1e-11df-bbbd-00144f02aabc.shtml