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IL DIBATTITO NELL'AMI : Laicità

Per un problema tecnico alcuni file sono diventati illeggibili, tra cui quello sul docmento AMI sulla laicità, lo riprensentiamo

 

Genova, 10 dicembre 2011
Gruppo di lavoro: LAICITA’
Lo Stato liberale, inteso come Stato laico e democratico, si trova oggi esposto a nuove sfide, specialmente in Italia. Esse sono legate alla transizione della società occidentale verso una società multietnica e multireligiosa ma anche alla preoccupante involuzione delle gerarchie cattoliche.
E’ una involuzione che ha forse origine nel fenomeno di un fondamentalismo islamico che non viene a patti a con la modernità e tuttavia diffonde la sua area di influenza , tanto da far pensare che la debolezza umana sia pronta a sacrificare la libertà individuale alle rassicuranti certezze di una dura religione. Di sicuro tale involuzione è favorita in Italia dallo spazio che il governo ha aperto negli ultimi anni ad una gerarchia cattolica desiderosa di espandere il proprio potere nella società e nelle istituzioni e che si è dimostrata pronta a non vedere, a non sentire, a comprendere, a contestualizzare, a minimizzare, in cambio di favori sul fronte della normativa, dove l’Italia si distingue per i ritardi e le incongruenze della legislazione sul fronte della convivenza e del testamento biologico, e in cambio di sussidi e agevolazioni alle scuole private e alle attività commerciali delle organizzazioni religiose, tanto da far temere un ritorno del Vaticano a quella simonia che si sperava relegata ai libri di storia.
Allo stesso tempo, la comparazione fra comportamenti delle gerarchie cattoliche in Italia ed all’estero dimostra che è in atto in Italia una sistematica esasperazione dei contrasti sul fronte della famiglia e della bioetica, quale strumento di espansione del potere del Vaticano nella politica italiana, sia che torni in vita il partito dei cattolici, sia che i cattolici rimangano come forza condizionante nei partiti attuali.
In questo contesto l’A.M.I., custode e continuatrice dei valori mazziniani, richiama tutta la società italiana alla necessità di vigilare e lottare a difesa dei principi fondanti dello stato liberale, ossia della libertà e dignità della persona umana, della tolleranza, della solidarietà civile quale intreccio di diritti e doveri.
Al contempo l’A.M.I. è consapevole dell’ oggettiva difficoltà di individuare regole e comportamenti appropriati di fronte ai tanti problemi nuovi che l’evoluzione dei costumi e il progresso della scienza pongono allo stato liberale. In questo spirito l’A.M.I. ha svolto un dibattito al proprio interno, individuando le moderne sfide al pensiero liberale e registrando su di esse vaste convergenze ma anche divergenze. Si propone pertanto di promuovere ulteriori confronti, manifestando intanto la base comune di pensiero nei termini che seguono.
 
 
 
I mazziniani:
riaffermano i valori dello stato laico che postulano libertà religiosa e diritto delle Chiese alla predicazione della propria dottrina, ma anche non ingerenza delle Chiese, ed in particolare per l’Italia non ingerenza delle gerarchie cattoliche, nella faticosa ricerca di leggi intese come regole di convivenza; una ricerca che deve essere opera esclusiva dei cittadini, che trovano nello stato laico la casa comune dei credenti di ogni fede e dei non credenti;
 
- invitano le istituzioni e la società civile a manifestare apertura verso la minoranza islamica anche senza aspettare la reciprocità nella libertà di culto da parte degli stati islamici, ma nella ferma difesa dei principi fondamentali della nostra democrazia, in particolare del principio di parità tra uomo e donna;
 
- in questo spirito si impegnano a combattere per il rafforzamento della scuola pubblica, come luogo privilegiato dell’educazione alla convivenza e dell’integrazione. A tale riguardo auspicano che la scuola accolga l’insegnamento dell’educazione civica e che l’attuale insegnamento della Religione sia trasformato nell’insegnamento di Storia delle Religioni, impartito da docenti di comprovata qualificazione tecnica;
 
chiedono che l’accreditamento alle scuole private sia concesso solo nel rigoroso rispetto dei requisiti di non discriminazione nei confronti degli studenti, di qualificazione professionale dei docenti, di adesione ai principi della Costituzione; e chiedono che il finanziamento alle scuole private accreditate sia concesso solo se e nella misura in cui sia utile a realizzare con efficienza la funzione educativa pubblica;
 
si impegnano alla battaglia civile, se necessario anche promuovendo referendum popolare, contro il disegno di legge sul testamento biologico nel nome di un effettivo rispetto della volontà dell’individuo sul fine vita;
 
riaffermano il valore della famiglia come cellula fondamentale della società e chiedono una politica che agevoli la formazione e lo sviluppo della famiglia , ma nel contempo chiedono il rispetto della libertà individuale nella sfera della convivenza di fatto e della bioetica, adottando le regole liberali che sono già state recepite in numerose legislazioni estere;
 
chiedono lo sviluppo della ricerca in campo bioetico, privilegiando, nello sforzo di rispettare la sensibilità dei cattolici, la ricerca sul fronte delle cellule staminali non embrionali.
 

 

Tullio C la laicità in sintesi

TULLIOC da Facebook

Cos'e' la laicita?
1)pluralismo etico e religioso
2)metodo di coesistenza pacifica e civile tra diverse etiche e religioni
3)separazionetra stato e chiesa
4)distinzione di piani tra politica e religione
5)garanzia di uno stato neutrale rispetto a tutte le confessioni
6)Garanzia che le leggi dello stato non traggano ispirazioni da morali religiose che pretendono di diventare fondamento etico di tutta la societa' attraverso le leggi dello Stato
Cosa non e' la laicita':
1) la laicita' non e' ateismo di stato
2)non e' combattere le religioni
3)non e' impedire ai rappresentanti delle tradizioni religiose di esprimersi pubblicamente e liberamente
4)non e' disprezzo della spiritualita'

 

i laici non sono persone privi di principi e di etica
1)non odiano le religioni
2)possono avere qualsiasi orientamentoi politico
3)non sono residui dell'800
4)lottano contro qualsiasi forma di integralismoe fondamentalismoreligioso e contro tutti i clericalismi
5)possonoo essere credenti e nonatei,agnostici,razionalisti,indifferenti con tutte le sfumature dettate dal libero pensiero individuale

 

noi laici abbiamo un'etica antidogmatica liberale e libertaria e crediamo che la neutralita' della politica rispetto alle religioni sia una garanzia per tutti credenti non credenti o diversamente credenti

da laico:colui che puo' negare Dio davanti a una notte stellata,davanti alla sepoltura dei suoi cari,davanti al martirio e' grandemente infelice o grademente colpevole -Dei doveri dell'uomo Giuseppe Mazzini