LEVIATANO : la democrazia di Bebbe Grillo
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La democrazia secondo Beppe.
"Il 2012 non sarà del tutto negativo. Porterà in dono anche la chiusura di molti giornali finanziati con soldi pubblici, veri cani da guardia dei partiti. Giornali che hanno attaccato ilMoVimento 5 Stelle prima ancora che esistesse o che, nel migliore dei casi, ne hanno taciuto le iniziative. Il V2day del 2008 fu un atto di accusa contro la disinformazione dei giornali assistiti e legati a filo doppio ai partiti e venne chiesta l'abolizione dei finanziamenti pubblici. Tra le testate che attaccò l'iniziativa, prima, dopo e durante, spiccò l'Unità. Ora è in crisi, si metta sul mercato, si faccia pagare dai lettori come il Fatto Quotidiano e, se non vende, chiuda i battenti.." Beppe Grillo
Non voglio esprimere una mia opinione sul finanziamento pubblico ai giornali, ma sul breve scritto tratto dal blog di Grillo. Grillo è uno dei tanti demagoghi che, nel mondo, fanno finta di volere una volta la democrazia diretta, un’altra la rivoluzione, un’altra ancora le riforme; nulla di che insomma. La sua particolarità maggiore è quella di dire di essere a favore della democrazia diretta, della partecipazione, ecc., cosa che, secondo me, gli fa onore. Ma questo breve scritto gli fa perdere ogni credibilità, per via delle ultime due righe, che recitano: “Se qualche esponente del MoVimento 5 Stelle la pensa diversamente non è un problema. Il Pdmenoelle lo accoglierà subito tra le sue braccia.” Come sempre, Grillo dimostra di saper tenere le minoranze interne al suo movimento sotto scacco: chi non è d’accordo con lui, se ne deve andare; è un traditore, partitocrate. Il PDmenoL lo accoglierà di sicuro, senza problemi.
Devo dire che i radicali, dei quali condividono una parte consistente delle idee, sono mille volte meglio di questi…
LEVIATANO
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Grillo giuridicamento proprietario del movimento M5S
Quando vuole Santoro riesce a non essere verboso : il povero Favia , esponente di punta del movimento 5 stelle e consigliere regionale dell' Emilia Romagna, riesce a balbettare solo qualche dichiarazione di fede di fronte all' incontrovertibile dato che il movimento è proprietà personale di Grillo
http://www.youtube.com/watch?v=zk6xpGHo_nw&feature=relmfu
Leviatano : Beppe Grillo fra destra e sinistra
Né a destra, né a sinistra. Ma come mai?
Forse ora penserete che è un chiodo fisso, ma vorrei nuovamente scrivere del Movimento a 5 stelle, che vede aumentare, soprattutto tra i giovani, i propri consensi. Questa volta, però, non intendo soffermarmi su un episodio, ma bensì sul loro fondamento, che si può riassumere in “né a destra, né a sinistra”.
La domanda che viene da porsi immediatamente è: in base a cosa non si è né a destra né a sinistra? Prendendo in considerazione Bobbio, il carattere distintivo della sinistra è l’egualitarismo, quindi al contrario, la destra non è egualitarista, e considera ogni uomo diverso da un altro. Ma come si fa a capire se un partito è di destra o di sinistra? Si dovrebbe prendere in considerazione, principalmente, il suo programma, e in particolare la sua posizione rispetto alle politiche economiche e sociali.
Semplice, si potrebbe pensare. Il programma del MoVimento è disponibile online. I punti sono molti, ma è interessante notare come il programma parli approfonditamente di punti come lo Stato e i Cittadini, le politiche energetiche, l’informazione, ecc. e accorpi il lavoro e molti altri temi importanti sotto il capitolo “economia”. Dunque dirsi “né di destra né di sinistra”, avendo programmi che toccano poco le politiche sociali, che non parlano affatto della tassazione e di altri punti importanti, è oltremodo facile.
LEVIATANO
I grillini in rivolta contro Grillo
I “grillini” in rivolta contro il loro leader: ha espulso un militante
Da un eccesso all’altro. L’antipartito per eccellenza, quello dei “grillini”, il Movimento 5stelle, rischia di implodere per una vicenda tipica di un partito tradizionale. Un’espulsione. Ed è una vera rivolta quella che si è scatenata sulla rete contro Beppe Grillo. L’espulsione del consigliere comunale del M5s di Ferrara, Valentino Tavolazzi, dopo la convention di Rimini organizzata dalla base del movimento emiliano-romagnolo, non e’ andata giu’ agli attivisti. E c’e’ chi non usa mezzi termini per contestare il ‘guru’ dell’M5s. “Fantastico. Beppe Grillo come Hitler”, commenta sul blog del comico genovese Stefano Orlandi da Firenze. Lo stesso Tavolazzi testimonia che dalla mattina gli sono arrivati “centinaia di messaggi di stima e di solidarieta’” da parte degli attivisti del movimento, contrari alla sua espulsione. “Tra loro- fa sapere l’espulso ferrarese- mi ha chiamato anche Giovanni Favia”, consigliere regionale dei grillini, a cui Tavolazzi e’ molto legato. Fu proprio Favia il primo a difenderlo quando, poco piu’ di un mese fa, Tavolazzi fini’ al centro di interrogazioni e polemiche da parte degli esponenti del Pd estense, per via di presunti rimborsi spese gonfiati per i viaggi casa-Comune fatti per partecipare ai Consigli comunali e alle sedute di commissione. Una storia (ricordata peraltro anche sul blog di Grillo dagli attivisti, quasi come un’aggravante) finita con la rinuncia definitiva da parte di Tavolazzi sia ai rimborsi sia ai gettoni di presenza. Va anche detto che il nome di Favia e’ stato proposto ieri alla convention di Rimini come possibile candidato premier dell’M5s alle politiche del 2013. Un’idea che, a quanto pare, non sarebbe comunque stata votata.
Sul blog di Grillo restano, ad ogni modo, le violente proteste contro l’espulsione di Tavolazzi. “Non vi votero’ piu’, quello che e’ accaduto e’ intollerabile”, scrive Luigi B., e Marco Piva accusa: “I metodi da partito sono i tuoi, non quelli della fantomatica ala secessionista del meeting di Rimini. Se davvero uno vale uno, tu non puoi buttare fuori dal movimento chicchessia, altrimenti anche io posso buttare fuori te”. Questo, in effetti, e’ uno dei concetti piu’ ripetuti. “Grillo vale uno, oppure tutto quello che ci siamo detti in questi anni e’ spazzatura”, sostiene Lorenzo Paluan. E un altro attivista, Francesco A., aggiunge: “Poiche’ il movimento non ha leader che prendono decisioni, la scelta dovrebbe essere presa dal movimento locale in un’assemblea”. Tra un’accusa di totalitarismo e l’altra, c’e’ anche chi ironizza: “Su, e’ uno scherzo. Questo e’ un post scritto da Berlusconi, non da Grillo!”, assicura Andrea C. Ma ai tanti commenti di protesta e di attacco a Grillo, ce ne sono molti altri (sembrano pero’ una minoranza) che invece sottoscrivono in pieno la decisione del fondatore dell’M5s. “Bravo Beppe, le regole vanno rispettate”, e’ uno dei post piu’ comuni. “Chi vuole usare il movimento per fare poi i suoi interessi personali e mettere zizzania al suo interno aderisse a qualche altro movimento o partito”, e’ l’invito di Gianni M., mentre Luca S. Sostiene: “Senza Beppe loro sono il nulla: il suo nome sul logo del M5s e’ la garanzia che quelle cinque stelle sono meritate. Finora ne hanno approfittato, ma l’aria del potere li ha gonfiati un po’ troppo”. “Sono smarrito, penso ancora che non sia vero: non riconosco Beppe Grillo in quelle parole”. Non si capacita Valentino Tavolazzi, consigliere comunale a Ferrara del Movimento 5 stelle, espulso dal movimento questa mattina con un post firmato da Grillo e pubblicato sul suo blog. “Non c’e’ motivo- scuote la testa Tavolazzi- oppure ci sono ragioni che mi sfuggono. Mi si dice che ho danneggiato il movimento, chiedo la lista dei danni: mi sembra finora di aver fatto solo grandi battaglie civili, che hanno dato grandi risultati politici”. In altre parole, “sono allibito e sono deluso, perche’ Grillo e io siamo amici. Ci siamo sentiti anche ieri sera, abbiamo parlato di Rimini, ma non mi ha detto una parola dell’espulsione”. Il motivo della cacciata di Tavolazzi e’ proprio la convention nazionale organizzata dagli attivisti dell’M5s in Riviera, ieri e sabato.”Non era un’iniziativa complottista o separatista- assicura Tavolazzi- ma nata dal basso. Io non sono un organizzatore, ma ci sono andato e ho difeso l’iniziativa che era stata criticata da Grillo. C’era un clima positivo, si e’ discusso di proposte nate dal basso che dovranno poi essere condivise dalla rete”. Insomma, il consigliere comunale di Ferrara e’ stato espulso dall’M5s in veste di frondista. A far decidere Grillo in questo senso e’ stato, con ogni probabilita’, il commento lasciato su Facebook da Tavolazzi in difesa della convention romagnola. “Sono a Rimini e sono contento di partecipare a una iniziativa bella, pacata, di confronto sincero su temi vitali per il futuro del movimento- scriveva sabato il ferrarese- la sede non e’ deliberante, e’ un confronto su proposte che vengono
http://www.online-news.it/2012/03/06/i-grillini-in-rivolta-contro-il-loro-leader-ha-espulso-un-militante/
i Grillini critici si riuniscono a Rimini e Grillo li scumunica
Alcuni militanti del Movimento 5 stelle, promosso da Beppe Grillo , hanno convocato un incontro nazionale a Rimini per questo week end
http://riminireporter.wordpress.com/2012/03/02/a-rimini-il-primo-meetup-...
Beppe Grillo ha duramente attaccato dal suo blog l'iniziativa
http://www.beppegrillo.it/2012/03/_primo_consigli/index.html
Il fatto quotidiano ricostruisce al polemiche segnando come uno dei punti sottolineati dai critici è il ruolo dell' consulente imprenditore Casaleggio
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/03/convegno-rimini-grillo-tuona-...
Ricordiamo che Casaleggio fu al centro di varie polemiche sul suo effettivo ruolo nel Movimento
http://www.lettera43.it/attualita/19863/dietro-il-grillo-parlante.htm
Attivista del mov 5 stelle si dimette per la xenofobia di Grillo
Movimento 5 stelle, attivista romena si dimette: “Beppe Grillo è xenofobo”
Antonia Dejeu, attivista del Movimento 5 stelle, ha deciso di prendere una posizione netta dopo le recenti dichiarazioni di Beppe Grillo in merito alla cittadinanza, espresse sul celebre blog del comico. La donna, mediatrice culturale di origine romene, nonché consigliera di quartiere nella città di Bologna, ha così deciso di rassegnare le sue dimissioni.
L’ex grillina si mostra profondamente delusa: “Quella che mi ha dato più fastidio è il fatto che Beppe ha continuato a sostenere la sua posizione come se fosse quella del Movimento. Anche se noi, sul territorio, abbiamo già votato a favore della Campagna in favore del passaggio allo Jus soli. Mi aspettavo da parte sua un giudizio chiaro e positivo in una questione d’importanza vitale per il nostro paese. Mi sono sbagliata. Ho creduto in questo movimento e, insieme ai miei colleghi, abbiamo passato giorni a lottare per portare avanti ciò in cui crediamo. Gli immigrati non sono una massa di disperati che non avrebbero bisogno della cittadinanza perché non saprebbero esercitare il diritto di voto”.
Ecco spiegate le ragioni delle sue dimissioni: “Lo faccio per essere coerente con me stessa e con le mie convinzioni etiche, ma non solo. Nella nostra campagna elettorale abbiamo messo come obiettivo l’integrazione degli immigrati, quindi non voglio tradire la fiducia che i miei colleghi e amici mi hanno dato, candidandomi come capolista”.
La donna romena specifica anche: “Beppe non è razzista, ha fatto solo dei post ambigui e xenofobi, da xenos-stranieri + fobia. Dire che l’economia viene prima delle persone vuol dire avere paura di cosa queste persone rappresentano” e chiarisce di non aver lasciato il Movimento per cercare un’altra posizione politica: “Partiti, astenetevi dal chiamare. Io non sono in vendita. Credo nei valori del Movimento, che sono incompatibili con voi. Quello che amo mi è rimasto dentro ma io sono fuori”.
Su Facebook Antonia è ancora più dura: “Continuate così, senza di me signor Grillo: non sopporto più il tuo nome sul logo del Movimento dove milito, fai passare per xenofobi delle brave persone, addio!”.
La vicenda della censura di Grillo
Alcuni amici di facebook ci hanno chiesto qualche maggiore informazione sulla vicenda giustamente segnalata da Leviatano
Tutto inizia con un consigliere regionale grillino dell' ER Andrea De Frabceschi che firma una proposta di risoluzione di solidarietà ai giornalisti dell' Unità minacciati di licenziamento . La risoluzione in conclusione chiede alla giunta di attivarsi
affinché vengano salvaguardati gli attuali posti di lavoro e le professionalità da questi rappresentate ricorrendo a tutti gli strumenti utili affinché questa importante testata giornalistica possa continuare a esprimere una informazione libera e plurale.
La reazione di Beppe Grillo è quella riportata da Leviatano, in pratica inviata De Franceschi ad abbandonare il movimento. Il consigliere si prende una pausa di riflessione e potrebbe uscire dal gruppo
Qui una più più estesa narrazione
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/05/de-franceschi-favia-rottura-m5s/181742/
Sembra poi che potrebbe finire a tarallucci e vino , ma rimane il fatto che in quel movimento ad una richeista di intervetno per lavoratori minacciati di licenziamento si risponde con uan sorta di anatema
Sulla vicenda di De Franceschi
Mi spiace di aver tralasciato diverse parti riguardanti la vicenda, ma vorrei dire che non era mia intenzione discutere della vicenda (non in questo articolo, che merita un analisi molto più approfondita.
In questo breve pezzo, volevo solamente analizzare le parole di Grillo, che sono completamente in contraddizione con l'indirizzo libertario del suo movimento, indipendentemente dall'idea del finanziamento pubblico ai giornali.
Spero di potermi impegnare maggiormente in un contributo riguardante l'intera vicenda.