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COMUNICATO DI REPUBBLICA E PROGRESSO

COMUNICATO DI REPUBBLICA E PROGRESSO

 

Si e’ riunito a Bologna il Coordinamento del Comitato di Repubblica e Progresso per analizzare la situazione politica caratterizzata da veloci e imprevedibili cambiamenti che richiedono un’analisi comune .

 

Le conclusioni “ politiche “ del coordinamento sono state le seguenti:

 

Repubblica e Progresso approva senza remore il lavoro di risanamento e ricostruzione affidato al governo Monti che pone finalmente fine a uno dei periodi piu’ oscuri per la democrazia e per la credibilita’ internazionale del nostro Paese . Si esprime soddisfazione per le nomine di ministri competenti e dalle caratteristiche umane e professionali di elevata qualita’. Ritiene inoltre che un periodo di discontinuita’ sia utile per far ritrovare a tutti il dialogo ed il confronto delle idee anziche’ le risse continue somministrate alla pubblica opinione con l’abuso dei mezzi di comunicazione.

 

ReP tuttavia ritiene che l’attuale Governo sia la risposta giusta ad una emergenza straordinaria che mina alla base le regole della convivenza. Tuttavia si ritiene che l’attuale soluzione non possa essere che temporanea non potendo sostituire la rappresentanza politica dei cittadini costituzionalmente assegnata ai partiti ed ai loro uomini che traducono in fatti concreti gli ideali di cui sono portatori.

Il tempo del Governo tecnico deve essere utilizzato dai partiti per una ricostruzione dei criteri di rappresentanza in base a principi di etica e professionalita’.

 

ReP ritiene quindi che la riforma elettorale sia con il risanamento economico la priorita’ assoluta per ristabilire un contatto diretto tra eletti e cittadini che devono poter scegliere i propri rappresentanti Il “ Porcellum” per il movimento equivale a un vero e proprio colpo di mano di natura eversiva.

 

Il ripristino della pienezza democratica e la modernizzazione del nostro paese richiedono poi che coloro i quali hanno costituito le peggiori espressioni del governo uscente vengano rimossi dai ruoli di responsabilita’ e sostituiti da una classe politica nuova in modo tale che non ci siano piu’ uomini adatti a tutte le stagioni pena la mancata ripresa dello sviluppo civile ecomico e sociale del Paese E’ necessario assicurare un segnale di forte discontinuita’.

 

ReP ritiene poi che lo sviluppo dell’umanita’ non possa essere affidato esclusivamente al “mercato” dove pochi ben individuati potentati finanziari ed economici possano mettere in crisi intere nazioni e con esse le conquiste democratiche assicurate da secoli di lotte e di ideali e che vedono ancora l’Europa svolgere il suo ruolo di culla del pensiero democratico. A questo proposito si ritiene che l’unificazione dell’Europa non possa piu’ attendere la compenetrazione dei soli interessi economici delle banche ma che debba unirsi nel nome di un patrimonio comune di idee e tradizioni.Un’Europa federale ma unita che esporti non solo prodotti o servizi ma anche idee di liberta’ uguaglianza e fratellanza un,Europa piu’ in linea col l’Europa dei popoli di Mazzini o del manifesto di Ventotene che alle grigie valutazione dei burocrati comunitari

 

Come previsto dall’articolo 1 della nostra Costituzione il lavoro dipendente o autonomo,manuale o intellettuale,artistico o creativo deve essere la fonte prima della dignita’ individuale ed il metro di misura dell’economia e la sua dignita’ va difesa ad ogni costo .E’ sotto gli occhi di tutti come lo svilimento ecomico e e morale del lavoro abbia portato ad una crisi finanziaria e soprattutto sistemica e culturale senza pari con grandi sofferenze anche per la middle class (vero motore dell’economia)con ricchi sempre piu’ ricchi e poveri sempre piu’ poveri.Per non parlare poi delle nuove poverta’ e non solo economiche per giovani e donne sempre piu disoccupati o sottoccupati o precari che vivendo in uno stato di non legittimazione non possono contribuire con lo slancio creativo della giovinezza e dell’ottimismo della volonta’ a creare un futuro migliore per la nostra societa’.Un mondo insomma triste in cui non e’ possibile spendere appieno le proprie potenzialita’.

 

Al governo Monti chiediamo quindi di agire tempestivamente e con determinazione sapendo che e’ suo compito primario non solo risolvere i problemi economici finanziari ma anche restituire a breve medio termine alla collettivita’ un Paese dignitoso di cui andare orgogliosi e che e’ stato per secoli la culla dell’umanita’.

 

 

Un incontro informale degli amici bolognesi del sito e di ReP

Ci siamo visti in un incontro decisamente conviviale in una dozzina di amici Bolognesi di novefebbraio e di repubblica e progresso, quasi altrettanti erano stati invitati ma non potendo partecipare hanno inviato un messaggio di amicizia.

All' episodio non sembrerebbe necessario dedicare un commento politico, se non all' interno della riflessione sulla diaspora repubblicana che portiamo avanti su queste pagine. Nelle precedenti riflessioni avevamo osservato come stessero nascendo filoni diversificati e spesso contrapposti di interpretazione del patrimonio ideale repubblicano. Se il piccolo test di venerdì scorso può essere considerato rappresentativo , possiamo dire però che all' interno di quei filoni ( nel nostro caso coloro che dal 1994 hanno scelto la collocazione nel centro sinistra senza oscillazioni) l'elaborazione di posizioni comuni e convergenti si è sviluppata in modo coerente, specie sui contenuti .

L' azione del governo Monti , ad esempio , è vista positivamente e non solo in contrapposizione con la disastrosa esperienza Berlusconiana, lo stile , la coerenza di un disegno di governo, , l' aver riportato l'Italia in Europa dal campo del dileggio al quello della codecisione …. Tutto ciò però in un quadro decisamente conservatore , in cui lavoratori dipendenti, pensionati , pensionandi e utenti di servizi pubblici pagano la gran parte dei costi del risanamento, anche se sono apprezzabili i tentativi per estendere una parte , sia pur minoritaria, dei sacrifici ad altri ceti.

In altre parole , è stata l'opinione condivisa , siamo di fronte ad un governi di una destra moderna, dignitosa e suo modo illuminata , è sicuramente responsabilità del centro sinistra non saputo presentare un' analoga proposta coerente con i propri principi e valori , e il fatto che il PD non abbia risoloto il problema della sua reale natura non aiuta . Sarebbe necessario ubn maggior impegno con minor indecisione per la creazione di uno schieramento progressista europeo , al di là di un qualche bel convegno.

MC

 

D.Squalo: Un palliativo che colpisce sempre gli stessi

Proprio perchè il mercato non è l'unica cosa che fa girare realmente l'economia (dove sono finiti i consumi del singolo? ), non ritengo che la manovra che sta venendo fuori sia una medicina, ma una banale cura palliativa.
Per quanto adesso si sia colpito un po' anche chi se lo poteva permettere da sempre, resta che a rimetterci di più sono sempre gli stessi, con poca compagnia stavolta.
Per questo, concordo, in linea di massima, con le conclusioni del coordinamento di ReP, che sogna un'europa unita, che non basi la propria forza solo sulla moneta, ma anche su tutto ciò che identifica e definisce un vero modello di umanità e democrazia su ogni aspetto, a cominciare dalla legge elettorale. Ma vorrei anche ricordare al movimento (e anche al governo), che rimane in agguato un rischio di recessione che non si può ignorare, e che se questa manovra dovesse passare, all'uscita del tunnel c'è la caduta massi. E siamo senza alcuna protezione.