IL LIBRETTO NERO DELLA DEMOCRAZIA
L' associazione "Libertà e Giustizia " ha posto on line la raccolta degli episodi più rilevnti sul tentativo dell' attuale maggioranza di cambiare la lettera e lo spirito della Costituzione.
http://www.libertaegiustizia.it/upload/Libretto_nero.pdf
E' una lettura impressionante, facciamo seguire la premessa , alcuni episodi che forse erano usciti di mente a molti di noi , e la conclusione dell' inchiesta, ma consigliamo la lettura integrale
Libertà e Giustizia offre ai suoi iscritti, simpatizzanti, al dibattito nei circoli e in genere a tutti
coloro che hanno a cuore la sorte della democrazia e della Costituzione del 1948 nel nostro
Paese questi elementi per una riflessione che copre gli anni dell’ultimo governo di Silvio
Berlusconi: 2008 ad oggi.
Da questo documento risulta un quadro stupefacente dell’insofferenza verso una vita politica
ordinata e rispettosa dei grandi principi del costituzionalismo contenuti nella Carta
Costituzionale: nessun altro paese ha attraversato un simile e tanto lungo periodo di stress
democratico.
Se fino ad ora le regole formali fondamentali non sono state modificate, ciò non significa che il
logorio cui sono state sottoposte non ne abbia di fatto erosa l’efficacia.
L’effetto pratico è stato non meno devastante.
Quando si pone il problema di un mutamento della Costituzione e non si riesce ad attuarlo la
prima e sicura conseguenza è la delegittimazione della Costituzione che c’è.
Questo è ciò che è avvenuto in questi anni.
D’altra parte ciò che viene presentato come il “nuovo costituzionale” difficilmente potrebbe
fregiarsi del titolo di disegno costituzionale organico. L’unica cosa che appare chiara è
l’intenzione di distruggere gli equilibri costituzionali in favore dell’accentrarsi in poche mani del
potere di comando.
Oggi siamo a un bivio: o questa china, o la difesa e la rivitalizzazione della Costituzione che
abbiamo.
Chi legge il materiale qui raccolto faccia la sua scelta.
Gustavo Zagrebelsky
28 ottobre – La Costituzione? Meglio un lecca-lecca
Posteitaliane
propone un kit per bambini per la giornata del risparmio: include la Costituzione.
Il decreto che aumenta l'Iva sulla pay tv, a tutto vantaggio delle reti di proprietà della famiglia
Berlusconi, riporta alla ribalta il conflitto d’interessi. Berlusconi ribalta le accuse: “E’ la sinistra
che aveva dato un vantaggio alle tv con abbonamenti”. Poi si scaglia contro i giornali:
“Guardate per esempio le vignette del Corriere della Sera, che vergogna ... e anche il titolo
della Stampa: «Berlusconi contro Sky». Dovrebbero andare tutti a fare un altro mestiere:
politici e direttori di giornale”. Pochi mesi dopo sia Corriere della Sera che La Stampa cambiano
i rispettivi direttori.
17 dicembre 2008 – Meno spot per Sky
Il governo Berlusconi vara il decreto Romani che obbliga Sky a scendere entro il 2013 dal 18 al
12 per cento di affollamento orario di spot.
16 marzo – Calderoli: Le ronde sono come le ambulanze
“Il senso civico? Se lo mettano da qualche parte... Le ronde sono come le ambulanze”. Roberto
Calderoli si dice “sconcertato” per quanto pubblicato dal Secolo d'Italia, il quotidiano di
Alleanza nazionale, il 15 marzo. Titolo dell’editoriale: “Ma quali ronde... Qui ci vuole più senso
civico”. Calderoli non gradisce: “Se bastasse il senso civico a non essere stuprati, rapinati,
uccisi per la strada...”.
8 maggio 2009- Fini: la nostra Carta non prevede apartheid sul metro
"Se si legge la Costituzione certe proposte non si fanno perché sono lesive della Costituzione
stessa e delle persone, qualsiasi sia il colore della pelle, la razza e la lingua". Il presidente della
Camera, Gianfranco Fini, a commento della proposta avanzata dal leghista Matteo Salvini di
destinare dei vagoni della metropolitana milanese alle donne e ai milanesi
16 maggio 2009- La Russa attacca l'Unhcr
Dopo le polemiche tra governo e Onu su reato di clandestinità e respingimenti dei migranti nel
Canale di Sicilia, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, attacca frontalmente la
rappresentante in Italia dell´Alto commissariato per i rifugiati, Laura Boldrini: "È disumana o
criminale, vota per Rifondazione”. Sull’Unhcr: "Non conta un fico secco".
21 maggio - Berlusconi contro Parlamento e giudici: servono più poteri al premier
L'Assemblea di Confindustria è l'occasione per uno show contro il Parlamento "pletorico" quindi
"inutile e controproducente", zeppo di “tacchini e capponi”. Il premier "indignato ed
esacerbato" accusa i magistrati "estremisti di sinistra" che sul caso Mills hanno scritto una
sentenza "scandalosa che è esattamente il contrario della verità". Si definisce un
"rivoluzionario" che deve fare le riforme, ma che per diminuire il numero dei parlamentari
"come in America: 100 e qualcosa" e dare più poteri al premier, vuole una legge di iniziativa
popolare, che si tradurrebbe in una investitura del popolo. Il pubblico applaude
27 luglio – Nel dl anticrisi spunta il Lodo Bernardo che blocca la Corte dei conti
I pm contabili in allarme; con questo loro, prima di indagare, devono essere certi di avere tra
le mani “una specifica e precisa notizia di danno” e sapere, prima ancora di avviare
l’accertamento, che quel danno “sia stato cagionato per dolo o colpa grave”. Le inchieste sulle
consulenze della Moratti, sulla clinica Santa Rita, sull’azienda dei trasporti di Genova? Tutto in
fumo. Non basta: se a qualche procuratore della Corte dei conti, della Puglia o del Lazio, fosse
venuto in mente di contestare al premier Berlusconi un “danno all’immagine”, con l’apertura di
un processo e la conseguente richiesta di un risarcimento allo Stato, per via del suo
comportamento “allegro” tra villa Certosa e via del Plebiscito, ormai non potrà più farlo.
11 agosto 2009 – Il Tar esclude i prof di religione dagli scrutini
L’ora di religione non concorre alla “attribuzione del credito scolastico per gli esami di
maturità”. La sentenza del Tar del Lazio prevede inoltre che i docenti di religione cattolica non
possano partecipare a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe.
30 gennaio – Lo stato della giustizia: “Italia peggio del Gabon”
All’apertura dell’anno giudiziario il presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone, difende il
lavoro della magistratura: la giustizia italiana è al 156° posto, “dietro Gabon e Guinea”. Per
questo, chiosa il Pg Vitaliano Esposito, il processo breve può diventare realtà solo con più
risorse e con una riforma processuale. Intanto da L’Aquila il premier Berlusconi promuove
Bertolaso a “ministro” e attacca la stampa: “Incita all’odio sociale
Conclusione
In poco più di 22 mesi, fino al 15 marzo 2010, sono 145 le leggi approvate (6,43 al mese). Di
queste, 53 sono decreti legge, pari a quasi un terzo del totale, per il resto si tratta di leggi
comunitarie, di bilancio o ordinarie. Soltanto 19 sono quelle di iniziativa parlamentare (il
13,10%). Nella legislatura 1996-2001 le leggi proposte da deputati e senatori erano oltre il 18
per cento del totale e ben il 20 nella legislatura successiva. Delle 145 leggi, 46 sono di
conversione di decreti-legge, 8 di bilancio, 5 collegate alla manovra finanziaria, 58 ratifiche, 27
ordinarie, una comunitaria.
Con il ddl sul legittimo impedimento questo governo Berlusconi raggiunge quota 30 fiducie. Il
Berlusconi IV batte già il Berlusconi II che in 46 mesi aveva posto la fiducia 29 volte. L’ultimo
governo Prodi ha fatto ricorso alla fiducia, nello stesso lasso di tempo, 17 volte.
Quanto ai 53 decreti (2,35 al mese), uno è stato convertito in legge senza alcuna modifica, 40
con qualche ritocco parlamentare, mentre 7 sono decaduti e 5 sono in corso di conversione.
Sono su tutte le materie, dall'emergenza rifiuti in Campania alla vicenda Alitalia, dalla
sicurezza, alla giustizia, all'istruzione.
Aumentano le ordinanze della protezione civile che dal 2001, da quando Guido Bertolaso è ai
vertici, sono più di 700. Tra il '94 e il 2001 ne vennero adottate solo 7. I casi? Dal terremoto a
l'Aquila, agli zingari, ai Giochi del Mediterraneo. Dal 2008, per decreto, queste ordinanze non
hanno neppure bisogno del controllo preventivo di legittimità della Corte dei Conti.
La Lega blocca la distribuzione agli alunni; l’invio doveva partire da Venezia, Treviso e Sondrio.
L’europarlamentare Mario Borghezio: “Meglio un lecca-lecca verde. La Carta non è superiore
alle Sacre Tavole”.
La Lega blocca la distribuzione agli alunni; l’invio doveva partire da Venezia, Treviso e Sondrio.
L’europarlamentare Mario Borghezio: “Meglio un lecca-lecca verde. La Carta non è superiore
alle Sacre Tavole”.
2 dicembre 2008– Caso Sky, Berlusconi prende di mira i direttori di Stampa e Corriere
Il bivio e la nostra scelta
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