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sito repubblicano nella sinistra

PER DISTRARSI UN PO' ASPETTANDO LA MANOVRA

Son trecent’anni che ci promettono
Che ci sarà dato del pane,
Son trecent’anni che fanno feste
E che mantengono puttane
Son trecent’anni che ci schiacciano,
Basta bugie e belle parole,
Non vogliamo più morir di fame!

Sì, sì che va, sì che va, sì che va,
Questi nobilastri a un lampione,
Sì, sì che va, sì che va, sì che va,
A un lampione li si impiccherà
e quando saranno tutti impiccà,
un baston nel cul gli si ficcherà

Antares un nuovo 14 luglio ?

Carissimi amici repubblicani.
Ho la netta sensazione che stiamo vivendo un periodo non dissimile da quello vissuto dai francesi oltre 200 anni fa. Se i cugini d'oltralpe due secoli or sono erano oppressi e stritolati da un sistema feudale ingiusto,antiquato e per certi versi disumano,in Italia i cittadini sembrano essere regrediti a sudditi che devono sorbirsi lamentele di una classe privilegiata,la politica.
Tra le due situazioni c'è una certa similitudine: i francesi animati dallo spirito illuminista e dalle nuove idee di democrazia e libertà chiedevano che fossero soppressi i privilegi feudali,fosse ridotto fortemente il potere della Corona,redatta una costituzione.
Gli italiani aggregatisi in rete chiedono che la classe politica (si badi bene che da qualche anno non è stata eletta dai cittadini ma nominata dalle segreterie di partito,in base a una legge "porcata") si riduca notevolemente stipendi,sopprima cariche dispendiose,faccia sacrifici e rinunci ad accumulare indicenti ricchezze e privilegi,resi ancora più odiosi perchè avvengono in una democratica Repubblica e non certo in una decadente monarchia assoluta come in Francia duecento anni or sono.
In entrambi i casi si sono sollevate proteste e indignazioni: se mentre in Francia la classe nobiliare più retriva e reazionaria guidati dal conte d'Artois e del principe di Condè urlavano per il dilagare delle nuove idee democratiche e liberali e chiedevano al fiacco sovrano il pugno duro,in Italia le proteste sono bipartisan e si alza la voce per la richiesta, giusta e legittima, di tagliare i costi della politica con la scure,addirittura il parlamento dei nominati sta pensando di trascinare lo stato italiano davanti a un tribunale accusandolo di affamarli.
Il colmo dei colmi,al viscidume non c'è mai fine.
I signori della politica che osano sfacciatamente alzare la voce e protestare contro una richiesta fatta e voluta dai cittadini stanchi dello sperpero dei politicanti,fingono di non ricordare che le loro nomine in un paese veramente democratico sono nulle.
Si proprio così nulle. Un parlamentare non votato dai cittadini non è un parlamentare e non ha diritto di essere chiamato in questa maniera e non può essere chiamato in questa maniera,in pratica i governi succedutisi in questi anni con la "legge porcata" sono illegali. Illegali dunque anche le leggi votate e approvate dal parlamento in questi anni,illegali e non valide anche il governo Monti chiamato dal Presidente della Repubblica a formare un nuovo governo e porre rimedio all'inefficienza del governo del suo predecessore.
Insomma in questi anni abbiamo avuto dei governi illegittimi e la cosa più strana e che non ce ne siamo resi conto e continuiamo a non rendercene conto.
I francesi duecento anni or sono ai privilegi della classe nobiliare risposero assaltando la Bastiglia dopo che il re Luigi XVI aveva in qualche modo evitato che i deputati del terzo stato (quelli si eletti dall'allora sudditi ma con la coscienza del cittadino) si riunissero per decidere di sopprimere gli aviti privilegi e ridurre i poteri del monarca,acquartierando addirittura reggimenti stranieri intorno Versailles.
In Italia l'odio,la rabbia,il risentimento contro una classe politica illegittima monta in maniera esponenziale,si moltiplicano le denunce sui guadagnI d'oro dei parlamentari e dei ministri,dei loro privilegi.
Rabbia ancora maggiore che divampa quando questi omuncoli hanno l'ardire di voler trascinare lo stato italiano davanti a un tribunale perchè mina i loro lauti ed esagerati guadagni.
Palazzo Chigi come la reggia di Versailles,i nostri parlamentari illegittimi come la nobiltà d'orata e incipriata dei saloni del palazzo francese,fuori la massa del popolo sempre più inferocita e furente contro gli sperperi e le dilapidazioni folli,che vengono fatte sotto il naso con una sfacciataggine da oscar.
Se vermente si vive un periodo identico a quello vissuto dai francesi sul finire del XVIII secolo,se la rabbia e il risentimento verso una certa classe sono gli stessi,non meravigliamoci se un domani la folla assalta i palazzi del potere e ci scappa qualche morto ammazzato,del resto se qualche parlamentare dovesse essere percosso o lasciarci le penne può sempre dire che non era un parlamentare eletto,ma nominato dai segretari di partito,dunque abusivi e illegittimi,chiamati a legiferare ingiustamente e arbitrariamente senza che nessuno gli abbia scelti e votati in base al loro programma politico.
Chissà se quel giorno non sia il nostro 14 luglio e più in la un Rouget de Lisle non scriva di getto un canto rivoluzionario:
Alons enfants de la patrie
le jour de glorie est arrivè
contre nous de la tyrannie
l'etandard sanglant est leveè....

Da la Russa dopo le maserati le pulizie milionarie

Mentre il governo si prepara a emanare nuove norme draconiane dopo quelle che hanno eliminato la carta igenica dalle scuole e fatto andare a piedi i carabinieri il ministero guidato dall'ineffabile on La Russa lancia una commessa di 2.279.000 euro per la pulizia triennale di 4, diconsi 4, appartamenti di alti generali , interessante ance la descrizione degli appartamenti , evidentemente mentre non è più tollerabile che qualcuno vada in pensione se non ha l'alzheimer , è tollerabile che qualcuno possa vivere come un nababbo a spese... di quello che aspetta la demenza per andare in pensione

http://www.corriere.it/cronache/11_novembre_02/colf-pagate-piu-dei-chirurghi-gian-antonio-stella_3d4622a2-0525-11e1-bcb9-6319b650d0c8.shtml

Generali in maserati poliziotti a piedi,

 

Le Maserati dei generali

 

Una sola delle 19 Maserati Quattroporte comprate dal ministero della Difesa costa nella versione base 22.361 euro più dell'intero stanziamento 2011 dato all'Accademia della Crusca, che dal 1583 difende la nostra lingua. Una volta blindate, quattro auto così valgono quanto la dotazione annuale della «Dante Alighieri» che tenta di arginare il declino della nostra immagine nel mondo tenendo in vita 423 comitati sparsi per il pianeta e frequentati da 220mila studenti che seguono ogni giorno 3.300 corsi di italiano.
Basterebbero questi numeri a far capire a una classe dirigente seria, capace di «ascoltare» i cittadini, come l'acquisto di quella flottiglia di auto blu di lusso non possa esser liquidato facendo spallucce. Ci sono gesti che pesano. Soprattutto in momenti come questi. Dicono: la notizia è uscita ora ma il contratto è del 2009-2010. Cioè prima che Tremonti disponesse che «la cilindrata delle auto di servizio non può superare i 1600 cc. Fanno eccezione le auto in dotazione al capo dello Stato, ai presidenti del Senato e della Camera, del presidente del Consiglio dei ministri...».

Sarà... Ma la crisi era già esplosa, il Pil procapite degli italiani era già affondato, il debito pubblico era già schizzato verso il record e l'Ansa aveva già diramato notizie così: «Fotografia del crollo dei mercati nel 2008: Piazza Affari vale la metà rispetto a un anno fa e appena un quarto (23,4%) del Pil, quando ancora a fine 2007 era al 47,8%...». Insomma: eravamo già immersi in quello che Napolitano definisce «un angoscioso presente».

Solo che un pezzo della classe politica, la quale magari ritiene «sostenibili» il prelievo di solidarietà sulle buste paga degli statali, il sequestro per due anni delle liquidazioni, i contrattini-capestro che asfissiano milioni di giovani, trova invece «insostenibile» non solo abbassarsi ad andare in ufficio in autobus, come fanno molti loro colleghi stranieri, ma anche avere «ammiraglie» meno lussuose. La foto ai funerali dei due alpini morti ad Herat nel maggio 2010 diceva tutto: il cronista dell' Espresso contò 259 auto blu.

Dice l'ultimo rapporto governativo che in Italia queste auto più o meno blu sarebbero 72mila e secondo il Giornale costerebbero un tale sproposito da far dire a Brunetta: «Possiamo risparmiare un miliardo di euro in un triennio». Auguri. Certo è che quella fastidiosa notizia sulle 19 berline de-luxe comprate alla Difesa, dove in teoria solo 14 persone avrebbero diritto all'autista ma nel «parco» ci sono cento auto blu e 700 «grigie», è stata vissuta da milioni di cittadini come un cazzotto in faccia. Per non dire di come l'hanno vissuta i carabinieri che battono gli sfasciacarrozze in cerca di ricambi per le vecchie auto scassate. O i poliziotti che a Milano o Cagliari fanno collette per comprare la benzina.

 

Il Sap, il sindacato degli agenti, accusa: «A Roma circolano ogni giorno 400 auto blu contro 50 macchine della polizia e dei carabinieri addetti alla sicurezza dei cittadini. In pratica per ogni volante o gazzella ci sono otto auto dedicate alla protezione di politici, magistrati...». L'80%, dicono, «potrebbe essere tagliato». Probabile. Tre anni fa Recep Erdogan fu sbattuto in prima pagina sul giornale Hurriyet perché un fotografo l'aveva beccato in campagna elettorale con l'auto di Stato. Scandalo. Non si fa così, in Turchia.


29 ottobre 2011 09:35

http://www.corriere.it/editoriali/11_ottobre_29/le-maserati-dei-generali...

 

Daniele Squalo su "ça ira"

Scritta ed eseguita in un altro mondo, un altro tempo e un altro contesto, ma clamorosamente adeguata a noi oggi...

Daniele Squalo